Programma per la creazione e la gestione dei file Pdf.
Estensione di file realizzato mediante l’uso di Adobe Illustrator.
Il creativo che in un’agenzia di pubblicità, o generalmente nel lavoro pubblicitario,ha l’incarico di tradurre in immagini i contenuti di una comunicazione.
Periodo di stampa utilizzato per livellare e mettere a registro la forma stampante.
Convenzionale abbreviazione per le parole bianco e nero.
Lato del foglio di macchina stampato per primo. In uno stampato a ottavo la bianca costituisce le pagine 1-4-5-8; in un sedicesimo le pagine 1-4-5-8-9-12-13-16; in un trentaduesimo le pagine 1-2-7-8-9-10-15-16-17-18-24-25-26-27-31-32. Le altre pagine sono sul secondo lato del foglio, chiamato volta.
Macchina per la stampa a due/quattro colori con un solo passaggio (stampa tipografica, offset, rotocalco).
è una "mappa dei bit", cioè una ricostruzione per punti di un’immagine sullo schermo o da una stampante. E’ strettamente legata alla risoluzione del monitor o della stampante.
Significa "libro" in inglese.
Stampa ai fini di controllo di un documento in corso di realizzazione. Su questa vengono corretti gli eventuali errori commessi dal compositore.
Primo schizzo di un disegno o di un annuncio pubblicitario, sul quale è già indicato l’ingombro del testo ed, eventualmente, la headline.
è il sistema più economico di legatura (allestimento) di una pubblicazione. Le segnature (ottavi, sedicesimi, trentaduesimi) vengono incollate nell’interno del dorso di una copertina e di cartoncino e poi rifilate sui tre lati. Può essere fresata (prima dell’incollatura le segnature vengono raccolte e tagliate con una fresa al alto della piega; permette una maggiore penetrazione della colla) o a filo refe (le segnature vengono cucite al centro con un filo di refe e poi incollate). Il primo tipo è di fattura più rapida ed economica, il secondo resiste di più all’usura.
Rientranza della prima riga di un capitolo o di un periodo. Si può anche prevedere una composizione con i capoversi "al vivo" (andando cioè a capo ma senza rientrare).
Breve testo che introduce un articolo. Generalmente è stampato in corpo e in giustezza diversi da quelli usati per l’articolo.
Carta con uno o più strati di patina ( pigmenti e adesivi applicati sulle due superfici del foglio durante il processo di patinatura). La scelta dei componenti determina il grado do liscio, il lucido, l’opacità, la stampabilità e la resa cromatica degli inchiostri.
Tipo di confezione pregiata in cui le segnature vengono raccolte e cucite (cartonato cucito) o incollate (cartonato fresato). Il blocco delle pagine viene poi incollato alla copertina, composta da una plancia di carta o di altro materiale (tela, pelle, ecc…) ed incollata a del cartone che la rende rigida, tramite dei fogli detti ‘risguardi’ o ‘sguardie’. Spesso il volume così rilegato viene ricoperto da una sovracoperta.
Opuscolo propagandistico, generalmente illustrato, che riporta l’elenco dei prodotti di un’azienda, con relative descrizioni e prezzi.
Uno dei quattro colori di quadricromia (ciano, magenta, giallo e nero).
Tecnica particolare per la riproduzione di disegni o di stampe fotografiche su carta utilizzando un plotter inkjet. Serve al controllo della posizione del testo e delle immagini e della corretta sequenza di piegatura prima della formatura della matrice.Ha sostituito la cianografica, vedi di seguito
Bozza monocromatica realizzata su carta monosensibile dal montaggio di matrici offset. Serve al controllo della posizione del testo e delle immagini e della corretta sequenza di piegatura prima della formatura della matrice.
Lastra metallica in zinco, rame o altro, incisa con processi fotografici per la riproduzione tipografica di fotografie e disegni.
I colori della stampa offset in quadricromia: Cyan (ciano), Magenta, Yellow (giallo) e Nero
Indicazione obbligatoria dell’editore della pubblicazione, della tipografia e della data in cui è stata terminata la stampa.
L’insieme dei caratteri e segni tipografici che formano un testo scritto.
Pagina principale di un libro, un manuale, una pubblicazione.
Protetto dai diritti d’autore. Proprietà letteraria. Usato come sostantivo significa anche "riproduzione vietata".
è l’operazione che consiste nel creare, nella copertina, delle scanalature in corrispondenza delle quali la rigidità della stessa risulta fortemente ridotta: è, quindi, possibile aprire il libro facilmente, evitando inoltre, di vedere al "vivo" la colla del dorso.
Termine tipografico col quale si indica l’altezza dei caratteri.
Carattere tipografico inclinato verso destra.
Stampa speciale di un campione ai fini del controllo del colore di un documento.
Sistema di incisione di matrici per la stampa che non necessita di pellicole ma che, attraverso personal computer, permette l’incisione della forma da stampa direttamente dal file impaginato.
Documento di natura amministrativa che viene emesso per accompagnare merci in base al DPR. n.472 del 14/08/1996; ha sostituito la Bolla Accompagnatoria.
Pieghevole. Foglio pubblicitario generalmente a più facciate.
Breve testo per le descrizioni di foto e disegni, in genere composto in un corpo inferiore a quello del testo.
Tipografo francese, ideatore del sistema di metrica tipografica.
Lo spessore di una pubblicazione sul lato della rilegatura.
Insieme delle tecniche che, per mezzo di personal computer e software di impaginazione, permettono di gestire ed elaborare testi ed immagini ottenendo documenti già impaginati pronti per la stampa.
Estensione di file di immagine.
La versione definitiva di un layout pronta per essere riprodotta a stampa. Su di esso figurano le illustrazioni ed il testo già composto nei caratteri desiderati.
Materiale adesivo di vario tipo: carta, plastica, metallo, che può essere stampato fustellato, verniciato.
Ciascuna delle due superfici di una pagina.
Linea utilizzata nella stampa per dividere o contornare certe parti del testo o della rappresentazione grafica.
Sistema di rilegatura. Operazione con la quale si cuciono insieme i fogli di un libro o di un fascicolo.
Pieghevole a più fogli.
File di dati che forniscono ai computer le informazioni grafiche necessarie a formulare un determinato stile di carattere a video e in output.
Procedimento con cui si ottiene la forma di stampa planografica sfruttando gli effetti della luce su materiali fotosensibili (le lastre) con attrezzature idonee (torchi espositori, sviluppatrici, reprocamere, bromografi, ecc…)
Procedimento attraverso il quale si ottengono le lastre per la stampa con il sistema offset.
Dispositivo di stampa ad alta risoluzione dei dati da computer convertiti in codici che generano caratteri e grafismi su supporto fotosensibile tramite sistemi ottici. Le fotounità possono essere a tubo catodico ( crt ) o a laser.
Imperfetta sovrapposizione dei quattro colori base che formano l’immagine a colori, con una conseguente presenza di sbavatura di colore.
Lama sagomata nella forma in cui si desidera tagliare carta o cartone.
Altezza e larghezza dello spazio occupato dalla stampa del testo all’interno della pagina.
Uno dei quattro colori di quadricromia (ciano, magenta, giallo e nero).
Estensione di file di immagine frequentemente usata per la pubblicazione in documenti su Internet.
Lunghezza di una riga di testo composto.
è lo studio e la progettazione dell’estetica e della funzionalità degli stampati, che comprende anche le relative fasi di progettazione.
Peso della carta espresso in grammi per metro quadrato ( G/MQ )
Titolo, intestazione di un annuncio pubblicitario redatto e composto in modo tale da attirare l’attenzione. Solitamente in esso è sintetizzato il tema della campagna pubblicitaria. Questo termine ha reso obsoleto il termine slogan.
Immagine di identità e riconoscibilità visiva di una azienda o di un prodotto o di una determinata tipologia di prodotti particolarmente importante e curata nel packaging.
Un’immagine è vettoriale quando è riconducibile ad una descrizione matematica cioè tramite funzioni. La grafica vettoriale rappresenta ogni elemento secondo le coordinate di alcuni dei suoi punti utilizzando un sistema di riferimento. Questo formato di rappresentazione dei dati occupa una ridotta quantità di memoria ed è assolutamente indipendente dall’output.
Fase di lavorazione successiva al menabò o layout. Sia nell’impaginato che nel menabò tutti gli elementi compositivi (testi, titoli, foto) vengono collocati nella pagina.
Posizionamento corretto delle facciate che compongono una pubblicazione nel foglio macchina, finalizzato ad assicurarne la corretta sequenza di stampa.
Spazio occupato da qualcosa. Questo termine è molto usato nelle tecniche d’impaginazione.
Spazio bianco che viene interposto tra una linea di testo e quella successiva in senso orizzontale.
Estensione di file di immagine fotografica.
Supporto in zinco sul quale vengono impresse mediante un processo chimicofotografico le immagini da stampare: queste, intinte di inchiostro, vengono trasferite sul caucciù e quindi sulla carta.
La sistemazione grafica dei vari elementi di un annuncio pubblicitario, allo scopo di rappresentare il più fedelmente possibile l’immagine definitiva dell’annuncio stesso. In un layout compariranno: la headline, l’illustrazione o il bozzetto di un’eventuale fotografia, l’ingombro del testo, se non la versione definitiva dello stesso.
Il carattere con cui è scritto il nome di un’azienda o di un prodotto. Spesso, può capitare che il logotipo diventi il marchio stesso dell’azienda.
Uno dei quattro colori di quadricromia (ciano, magenta, giallo e nero).
Termine con il quale si indica la sensazione che si prova maneggiando un foglio di carta. Qualitativamente è anche definita come l’apprezzamento al tocco del rapporto fra lo spessore e la grammatura della carta. Mano = Spessore/Grammatura
Sistema utilizzato in fotoriproduzione per ottenere prove chimiche di colore delle pellicole di selezione prodotte. Il procedimento prevede la laminazione del supporto con il film colorato e l’esposizione della pellicola corrispondente a contatto. L’operazione si ripete per successione di colore fino all’ottenimento della prova completa. Procedimento simile al cromaline.
Per menabò di un periodico o di un quotidiano (o di un libro), si intende il fascicolo, dello stesso formato, sul quale sono date le indicazioni da seguire nell’impaginazione, con gli ingombri precisi dei testi e delle illustrazioni.
Termine tecnico per definire quelle riproduzioni a stampa che abbisognano di sfumature di colore (per le fotografie). Si contrappone al termine "al tratto".
Stampa su supporto cartaceo continuo e ripiegato su se stesso.
Errata sovrapposizione di due retini.
L’immagine ottenuta riproducendo l’originale con il procedimento fotografico convenzionale. I toni hanno valori invertiti rispetto a quelli del soggetto originale.
Indica il peso del carattere. è chiamato anche grassetto.
Uno dei quattro colori di quadricromia (ciano, magenta, giallo e nero).
Procedimento di stampa litografica con il quale l’immagine viene trasportata dalla matrice su un cilindro di gomma e da questo impressa sulla carta. Procedimento di stampa basato sul principio di un processo chimico: la repulsione tra l’acqua e il grasso. Forme di stampa: lastre di zinco alluminio trimetalliche; macchine: piane (a fogli) e rotative (a bobina).
Libretto di poche pagine (al minimo quattro) principalmente usato nella pubblicità diretta e sul punto vendita. Spesso è utilizzato per illustrare l’attività di un’azienda, oppure per descrivere un prodotto o un’attività promozionale.
Veste con la quale viene presentato il prodotto al consumatore finale. Studio delle confezioni che tiene conto sia del fattore estetico sia del fattore pratico funzionale, come lo scopo di rendere il prodotto attraente oltre che proteggerlo.
L’insieme delle due facce di ognuno dei fogli che costituiscono un libro.
La pagina intera, senza margine.
Standard internazionale della gamma dei colori.
Tipo di carta con superficie "gessata", usata soprattutto quando vi sono riproduzioni a colori o illustrazioni in bianco e nero di pregio.
Estensione di file di Acrobat Reader.
Un’emulsione fotografica stesa su un supporto plastico flessibile translucido o trasparente.
Estensione di file di immagine.
Trattamento consistente nell’applicare ad un supporto cartaceo o altro materiale compatibile un materiale plastico lucido o opaco tramite collante e pressione. Può essere necessario per aumentare la resistenza del supporto. Abbellisce e protegge lo stampato.
L’immagine fotografica ricavata generalmente da un negativo, nella quale i toni non sono invertiti come nel negativo. Il positivo su carta generalmente è chiamato "stampa", mentre quello su supporto trasparente, come la pellicola, è chiamato "diapositiva" o "trasparenza positiva".
Estensione di una descrizione Postscript.
Nella stampa in quadricromia, indica la successione degli stamponi ciascuno dei quali tirato in un unico colore. è così possibile controllare ogni singolo stadio della lavorazione.
Stampa speciale di un campione per il controllo del colore di uno stampato. Vedi Cromalin/Iris o Matchprint, se certificate equivalgono al 90/95% del risultato.
Stampa speciale di un campione per il controllo del layout di un documento.
Estensione di file realizzato con il programma Adobe Photoshop.
Sistema di rilegatura con aghi metallici. Gli aghi possono essere posti lungo un lato della serie di fogli singoli, oppure al centro del formato "aperto" dell’opuscolo.
Sistema di rilegatura con aghi metallici. In questa lavorazione il metallo non aderisce alla costa dello stampato ma forma un occhiello (omega) che permette l’inserimento in un raccoglitore ad anelli.
L’insieme dei quattro colori utilizzati nella stampa offset a colori: ciano, magenta, giallo e nero (cyan=C, magenta=M, giallo=Y e nero=K). La stampa a colori si effettua scomponendo le tinte dell’originale in quattro colori semplici che, sovrapponendosi, lo riproducono fedelmente. è praticamente una tricromia alla quale viene aggiunto il nero.
Uno stampato formato da un foglio piegato in due (in pratica quattro pagine).
Estensione di file realizzato con il programma Quark X Press.
Stampa speciale di un campione di prova per il controllo del colore di uno stampato.
Perfetta sovrapposizione di due o più elementi stampanti.
Strumento grafico usato per riprodurre i chiaro-scuri di un’immagine. I retini vengono indicati col numero di linee contenute in un centimetro.
Taglio finale del prodotto finito e confezionato.
Intervento su originali o copie per eliminare imperfezioni o per esaltare forme e colori in determinate zone dell’immagine. Può essere effettuato manualmente o con computer che utilizzano specifici programmi.
Macchina per la stampa. In tipografia la stereotipia è montata su cilindro. In offset la lastra viene montata su un cilindro. In rotocalco la forma di stampa, il cilindro, è per sua natura rotativa.
Materiale per il punto vendita, solitamente sagomato e con articolazioni, viene appeso al soffitto.
Strumento in grado di individuare e separare nei quattro colori base (rosso, blu, giallo e nero) l’impasto cromatico presente in un fotocolor per allestire le quattro pellicole necessarie per la stampa.
Foglio di stampa che, ripiegato più volte, dà luogo a un quartino, un ottavo, un sedicesimo…e così via.
Separazione dei colori primari tramite scanner laser di originali, per la stampa a quattro o più colori.
Sistema di stampa semi-artigianale. Si esegue facendo passare l’inchiostro attraverso un fine tessuto di seta su cui è stata precedentemente applicata una matrice che ne impedisce il passaggio nelle zone non da stampare.
Sistema di rilegatura con filo (di metallo o plastica) avvolto a spirale e infilato nella foratura dei fogli (singoli) che compongono lo stampato.
Gli sporchi sono impurità come granelli di polvere o altro che si depositano in prestampa nella formazione delle pellicole, oppure in fase di stampa possono essere particelle di carta e formano delle zone chiare o scure sui materiali stampati.
Procedimento di stampa tipografico che utilizza un nastro di colore termotrasferibile per trasferire il grafismo dalla forma al supporto; la forma è riscaldata da resistenze elettriche.
Metodo di nobilitazione di uno stampato con cui si ottiene un rilievo sul foglio applicando una pressione al supporto posto sopra una forma di tipo rilievografica non inchiostrata.
Procedimento di stampa diretta tra computer e stampante (laser, inkjet).
I quattro colori di selezione ( cyan, magenta, giallo e nero ) consentono di ottenere un’ampia gamma di colori, in sintesi sottrattiva col procedimento di stampa e con la combinazione di retini di varie densità.
Tecnica di stampa su tutti i tipi di cartoline, gadget bidimensionali e cartelli vetrina, che fornisce sensazioni di movimento e di cambio immagine. Gli effetti ottenibili sono Cambio immagine, Animazione, Zoom e Morph.
Antico metodo di stampa ormai utilizzato solo per particolari lavori in cui i grafismi (parte stampante della forma) sono in rilievo e speculari (illeggibili) rispetto alle parti non stampanti. è altresì definita come metodo di stampa diretta perché non vi è interposizione di altri materiali tra la forma ed il supporto, e perché l’applicazione della pressione porta alla stampa leggibile dei grafismi.
Procedimento di stampa litografica con il quale l’immagine viene trasportata dalla matrice su un cilindro di gomma e da questo impressa sulla carta.
Riproduzione di un originale in un numero limitato di copie per il controllo del colore di un documento.
Metodo di stampa Offset caratterizzato da un retino composto da punti della stessa dimensione i cui centri non sono equidistanti tra loro; è una alternativa al metodo tradizionale caratterizzato da punti di dimensioni variabili. Elimina tutti i problemi derivanti dalla non corretta inclinazione dei retini corrispondenti ai vari colori e la risoluzione di stampa risulta molto più definita.
Estensione di file di immagine.
Righello con le indicazioni di misurazione del sistema Didot e con diversi calcoli nei vari corpi.
Operazione di riproduzione fotografica che permette di ottenere copie identiche da un originale trasparente (pellicola). Non sono possibili ingrandimenti e/o riduzioni. Questo procedimento serve per ottenere più pellicole uguali in modo da poter stampare sullo stesso foglio più volte lo stesso soggetto. Risulta ormai superato ed economicamente più oneroso rispetto ad altri sistemi quale il CTP (Computer to Plate).
Il numero di copie stampate di ogni singolo numero di una determinata pubblicazione.
Questo termine, nel linguaggio delle arti grafiche, si riferisce a qualunque negativo, stampa, originale o matrice di stampa che sia composto da immagini a zone di colore piene, senza mezzetinte.
Disposizione delle pagine e/o degli elementi che compongono il lavoro nell’esatta posizione in cui verranno successivamente stampati sul supporto.
Stampa del contenuto di un file fornito non su un supporto cartaceo, ma su un film fotosensibile tramite una fotounità anziché una normale stampante; in seguito questo film viene sviluppato ed utilizzato per varie lavorazioni (montaggi, cliché…). Tecnica che sta subendo un progressivo calo di utilizzo in seguito allo sviluppo di nuove tecnologie quali il Computer To Film ed il Computer To Press.
Vernice lucida che viene fatta essiccare in brevissimo tempo tramite irradiazione di raggi ultravioletti.
Metodo di nobilitazione di uno stampato che permette di stendere un velo di vernice che dona un particolare effetto di brillantezza e tattile, tramite un procedimento di stampa quale la serigrafia, permettendoci di avere anche delle forme non regolari, ma sagomate.
Operazione che si esegue sul supporto stampato con diversi procedimenti e vernici. Può essere lucida, opaca oppure u.v. quando la spalmatura viene fatta con una vernice lucida essiccata successivamente tramite irradiazione di raggi ultravioletti.
La parte in contrapposizione alla bianca in un foglio di macchina.
Tecnica d’incisione a rilievo su legni duri (xilos in greco vuol dire legno) a scopo di riproduzione a stampa. Per xilografia si può anche intendere la copia che si ottiene dalla stampa dell’incisione.
(nomefile .zip) Estensione di file compresso.